Legge di bilancio 2018 nuovo ambito di applicazione del regime dello "Split Payment"

REGIME DELLO SPLIT PAYMENT – estensione dell’ambito soggettivo di applicazione del regime.

L’art. 17-ter del DPR 633/72 disciplina il regime del cosiddetto “split payment”. Tale regime prevede che, in presenza di una fattura emessa nei confronti di una Pubblica Amministrazione, l’IVA venga addebitata in fattura dal fornitore ma versata all’Erario direttamente dal cliente.A partire dal 1 luglio 2017, con il DL 50/2017 – art. 1, convertito dalla legge 96/2017, vi è stata una prima estensione dell’ambito applicativo di questo regime a una platea di soggetti pubblici più ampia, ricomprendendo, ad esempio, anche le Società controllate dalle Pubbliche Amministrazioni e le Società quotate nell’indice FTSE MIB della Borsa Italiana.

A seguito dell’approvazione del DL del 16 ottobre 2017 – n°148 (la Legge di Bilancio 2018), l’ambito di applicazione del regime dello split payment viene ulteriormente ampliato al fine di ricomprendere nuovi enti pubblici, quali gli enti pubblici economici e le fondazioni partecipate dalle Pubbliche Amministrazioni e le Società controllate non soltanto dallo Stato o dagli enti territoriali, ma anche da tutte le Pubbliche Amministrazioni soggette a fatturazione elettronica.

Per l’individuazione delle Società incluse nella disciplina in argomento, i soggetti passivi IVA possono fare riferimento agli elenchi pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, i quali vengono pubblicati, ai sensi dell’art. 5-ter del DM 23 gennaio 2015, entro il 15 novembre di ogni anno.Al momento, l’elenco di riferimento è quello pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 14 settembre 2017, in attuazione delle modifiche intervenute a decorrere dal 1 luglio 2017. Si aspetta entro breve la pubblicazione dell’elenco aggiornato delle Pubbliche Amminstrazioni, il quale sarà il riferimento principale che tutti i soggetti passivi IVA dovranno considerare a partire dal 1 gennaio 2018.