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FATTURAZIONE ELETTRONICA

CHIARIMENTI DA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA PER CESSIONI DI CARBURANTE

 

FATTURAZIONE ELETTRONICA – sono arrivati i chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate sulle modalità di emissione e di trasmissione delle fatture.

L’art. 1 co. 909 e seguenti della Legge di Bilancio 2018 ha sancito l’obbligo di fatturazione elettronica per la generalità delle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati ai fini IVA in Italia. Tale obbligo, con decorrenza dal 1 gennaio 2019, è stato anticipato al 1 luglio 2018 per:

  • Le cessioni di benzina e gasolio per autotrazione;
  • Le prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese operanti nel quadro di un contratto di appalto con una Pubblica amministrazione.

Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018 n°89757, sono state definite le regole tecniche di emissione e trasmissione delle fatture elettroniche.

Riguardo al contenuto della fattura elettronica, si stabilisce che questa debba essere emessa esclusivamente in formato XML, mediante l’utilizzo del Sistema di Interscambio (SdI) e che debba contenere:

  • Le informazioni obbligatorie di cui agli artt. 21 e 21-bis del DPR 633/72 (a seconda che si tratti di una fattura ordinaria o di una fattura semplificata);
  • Le altre informazioni indicate nelle specifiche tecniche approvate col citato provveditmento n°89757/2018.

Per la predisposizione dei dati e del file XML, l’Agenzia delle Entrate renderà disponibili alcuni servizi gratuiti:

  • Una procedura web;
  • Un’app da utilizzare da dispositivi mobili;
  • Un software da installare su PC.

Per quanto riguardal a trasmissione della fattura elettronica, questa potrà essere trasmessa esclusivamente tramite il Sistema di Interscambio, utilizzando uno dei seguenti canali:

  • PEC;
  • Servizi gratuiti dell’Agenzia delle Entrate;
  • Ulteriori canali di colloquio con il SdI, previo accreditamento da parte del soggetto passivo.

Per la trasmissione:

  • Può provvedere direttamente il soggetto tenuto all’emissione della fattura;
  • Si può ricorrere a un intermediario che agisca per conto del soggetto tenuto all’emissione della fattura.

I soggetti passivi IVA potranno comunicare all’Agenzia delle Entrate, mediante apposito servizio di registrazione, l’indirizzo PEC o il codice destinatario presso il quale si intende ricevere le fatture elettroniche. Nel caso in cui il destinatario non abbia comunicato all’emittente l’indirizzo telematico presso cui ricevere le fatture, ovvero nei casi in cui il destinatario sia un privato, un minimo, un forfettario o un produttore agricolo esonerato dagli adempimenti IVA, l’emittente potrà indicare un codice destinatario convenzionale di 7 zeri; il documento sarà quindi reso disponibile in un’apposita area autenticata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

In caso di esito positivo dei controlli e del recapito della fattura, quest’ultima si intende emessa; verrà rilasciata una ricevuta di consegna a seguito dell’avvenuto recapito.

La data di emissione coinciderà con quella indicata in fattura, mentre la data di ricezione, ai fini di stabilire quando applicare la detraibilità dell’IVA, coincide con quella attestata al destinatario dai vari canali telematici, ovvero con la data di presa visione della fattura nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

In caso di esito negativo, verrà rilasciata una ricevuta di scarto e la fattura si considererà non emessa.

Per quanto riguarda la conservazione delle fatture, tutti i documenti emessi e ricevuti tramite SdI potranno essere conservati ai sensi del DM 17 giugno 2014 mediante un apposito servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate; occorre, tuttavia, aver sottoscritto con quest’ultima un accordo di servizio specifico.

 

FATTURAZIONE ELETTRONICA – sono arrivati i chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate sul nuovo obbligo di fatturazione elettronica e del pagamento delle cessioni di carburanti.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n°8 del 30 aprile 2018 ha fornito importanti chiarimenti relativi al nuovo obbligo di fatturazione elettronica e di pagamento delle cessioni di carburanti, la cui decorrenza è prevista per il prossimo 1 luglio 2018.

In primis, le norme relative al contenuto della fattura elettronica per cessioni di carburanti si rifanno a quelle citate in precedenza, ovvero agli artt. 21 e 21-bis del DPR 633/72, rendendo facoltativo l’inserimento di informazioni quali la targa o altri estremi identificativi del veicolo, i quali erano invece obbligatori in sede di compilazione della scheda carburante.

Qualora la fattura comprenda, oltre all’erogazione di carburante, anche cessione di beni o prestazioni di servizi quali la manutenzione, la riparazione o il lavaggio, questa dovrà essere emessa necessariamente in formato elettronico.

Si specifica che tale nuovo obbligo è circostanziato solamente ai carburanti per autotrazione. Le cessioni di carburanti per motori diversi, quali impianti di riscaldamento, utensili da giardinaggio e qualsiasi altro impianto non di autotrazione, potranno essere documentate ancora tramite le modalità attualmente vigenti.

È consentita la fatturazione differita nell’ambito di cessioni di carburanti, qualora queste ultime siano accompagnate da documento di trasporto o altro documento idoneo all’identificazione dei soggetti fra i quali è effettuata la cessione.

L’obbligo di fatturazione elettronica delle cessioni di carburante non influenzerà i soggetti appartenenti al regime di vantaggio (i cosiddetti “minimi”) e al regime forfettario.

La deducibilità dei costi e la detraibilità dell’IVA sui carburanti per autotrazione saranno subordinate all’utilizzo di specifici mezzi di pagamento che ne garantiscano la tracciabilità; in altre parole, sarà possibile dedurre il costo e detrarre l’IVA se il pagamento viene effettuato con strumenti di pagamento diversi dal contante, quali carte di credito, carte di debito, carte prepagate, bonifici, assegni bancari e postali, assegni circolari e qualsiasi mezzo di pagamento elettronico (card, applicazioni, eccetera) che consentano l’addebito diretto del costo sul conto corrente o sulla carta di credito del soggetto passivo, ovvero attingano a un fondo mantenuto presso l’operatore tramite ricostituzione periodica in ragione dei consumi effettuati.

A seguito di questa novità normativa, la scheda carburante sarà abrogata. In questi giorni, tuttavia, è in discussione un emendamento a questo provvedimento che dovrebbe consentire, almeno fino alla fine del 2018, la possibilità di utilizzare ancora la scheda carburante, parallelamente ai sistemi che entreranno in vigore a partire dal prossimo 1 luglio 2018.